Il monastero di Panagia Tourliani – mjconos

Il monastero di Panagia Tourliani si trova a a sud-est della cittadina di Ano Mera, un piccolo villaggio che si trova praticamente nel centro dell’isola di Mjkonos, facilemtne raggiungibile in bus per coloro che, dopo tante giornate passate sulla spiaggia o in suggestive passeggiate nella città vecchia di Chora, il capoluogo dell’isola, vogliono vivere l’emozione di una giornata in un villaggio che sembra rimasto tale e quale quello che era nel sedicesimo secolo.

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La chiesa, dedicata alla protettrice dell’isola di Mikonos fu fondata nel 1542 dai monaci del monastero di Katapoliani di Paros, nel luogo dove anticamente sorgeva l’antica chiesa di “Eisodia tis Panaghias”. Nella seconda metà del 1700 la chiesa assumerà la struttura che conserva ancora oggi.

L’architettura del monastero è molto suggestiva, soprattutto per quanto riguarda la bella torre campanaria, mentre nel cortile è possibile ammirare un’interessante fontana di marmo riccamente decorata di sculture.

Particolarmente preziosa l’iconostasi, realizzata da artisti fiorentini nella seconda metà del settecento, che presenta una serie di piccole icone incastonate in una struttura in legno dipinta di verde di rosso e decorata da miriadi di foglie e fiori dorati.

Nella parte superiore si trovano scolpite figure di apostoli e grandi icone con scene del nuovo testamento.

All’interno si può trovare anche un’esposizione di paramenti sacri, abiti religiosi della tradizione bizantina e rinascimentale, diverse icone e le campane originarie del monastero.

Panagia Tourliani è il nome di un icona raffigurante la Vergine Maria che si dice sia benedetta ed abbia poteri miracolosi. E’ questo il motivo per cui molti si recano qui per pregare e per ingraziarsi i favori della Santa Vergine.

Piccola Venezia – Myconos

Piccola Venezia è forse uno dei luoghi più romantici e suggestivi dell’intera isola di Mikonos.

Ricco di case antiche ed eleganti, questo quartiere si diparte dal mare e risale sulla destra verso la parte antica del castello, in un insieme di edifici eleganti e raffinati molti dei quali erano stati fatti costruire dai capitani di vascello e dai marinai più ricchi nel momento in cui, dopo una vita passata a percorrere i mari si ritiravano a godersi la vecchiaia sulla terraferma.

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Il villaggio è particolarmente pittoresco soprattutto nelle sua parte che si sporge sul mare, là dove gli edifici vengono lambiti dalle onde, e dove i balconi si protendono, con le loro strutture in legno direttamente sulle acque.

Le case imbiancate a calce, con le tradizionali finestre dipinte di blu ed azzurro sono uno dei centri di attrazione dei turisti, che qui si recano numerosi soprattutto all’ora del tramonto per godersi uno spettacolo indimenticabile e fantastico. Un’atmosfera magica ed imperdibile che ha fatto si che qui fiorissero molti locali e bar dove si accalcano le folle di visitatori, e dove c’è chi sarebbe disposto a pagare ben più di una sistemazione in un albergo a 5 stelle per poter soggiornare in un posto così fantastico.
E’ uno dei luoghi più amati anche dalla folta comunità di artisti che hanno scelto Mikonos come luogo in cui vivere, ed il pittoresco anfiteatro di case sul mare è da tanti anni ormai un’inesauribile fonte di ispirazione, ritratta sui dipinti che si possono ammirare nelle tante botteghe artistiche e spazi espositivi che si incontrano avventurandosi tra le strette vie del quartiere.

Il Museo Archeologico di Mykonos

Il Museo Archeologico di Mikonos si trova nelle vicinanze del porto commerciale. E’ una visita da non perdere per i tanti preziosi reperti che conserva, provenienti principalmente dalle isole di Rheneia e Delos nonché da Mikonos.

Ceramiche, sculture, statue di marmo e vasi fanno parte della vastissima collezione ospitata nelle sale del museo e questo è sicuramente uno dei più importanti per la raccolta delle testimonianze dell’arte vasaria e della ceramica dell’antica Grecia.

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Il museo è stato costruito nel 1902 per ospitare i reperti della “fossa della Purificazione” un importante ritrovamento di reperti scoperto nel 1898 sull’isola di Rheneia. Inizialmente il museo era inediato in un edificio in stile neoclassico, rimaneggiato nel corso degli anni ’30 ed acui, all’inizio degli anni ’70 è stata aggiunta un padiglione.

Oltre alle ceramiche, sono esposti all’interno del museo statue funerarie, statuine di creta, gioielli ed altri oggetti di piccole dimensioni.

Tra i pezzi più importanti troviamo il “pithos” (in antichità i contenitori utilizzati per conservare olio, vino e grano) decorato in rilievo con scene della guerra di Troia. Si tratta sicuramente di un vaso funerario, ritrovato a Mikonos durante gli scavi di un pozzo, sulla cui superficie si può ammirare la figura del famoso cavallo di legno con il quale i greci espugnarono l’invincibile città.
Altri reperti importanti sono la grande anfora arcaica, la stele tombale di Glycon, quella di Tertia Horaria, la statua di Eracle ritrovata su Rheneia ed una bella statuetta di creta raffigurante una giovane donna.

Da Mikonos a Ios

Le Cicladi sono famose come meta turistica principalmente perchè rappresentano in tutti i sensi quella che è l’immagine da cartolina che tutti noi abbiamo della Grecia, le case imbiancate di calce che si stagliano sul mare blu, i mulini a vento sulla sommità delle colline, gli antichi castelli medievali, spiagge e mare meraviglioso. Chi si reca in vacanza a Mikonos avrà l’opportunità, grazie al fatto che quest’isola si trova proprio nel cuore delle Cicladi di approfittarne per fare escursioni nelle incantevoli isole vicine, ognuna delle quali regala emozioni e soprprese a non finire.

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Tra le possibili mete, ideale per coloro che amano la vita notturna e la scena giovanile movimentata , certamente l’isola di Ios è la più indicata.

Da Mikonos si può agevolmente prendere un traghetto che prima di fare scalo a Ios fa tappa a Paros o a Naxos, ed in circa 4 ore si arriva nell’isola. Le corse soprattutto nel periodo estivo sono frequenti, nell’ordine di due al giorno, anche se bisogna informarsi molto bene sugli orari di partenza. C’è anche un piccolo traghetto che raggiunge Ios direttamente, ma è più difficile ancora trovare l’orario esatto di partenza, e quindi poco indicato per chi ha vuole programmare per bene l’escursione.

Oltre alla vita notturna, Ios è famosa per alcune delle spiagge più incntevoli delle Cicladi, con il vantaggio che, almeno fino alle due del pomeriggio saranno praticamente deserte perchè i tanti giovani che frequentano l’isola, fino a quell’ora non si faranno vedere perchè devono recuperare le forze dalle lunghe notti passate a ballare fino all’alba.

Da visitare anche quella che gli abitanti dell’isola sostengono essere la tomba di Omero, anche se di essa non è rimasto granchè.

Da Mykonos a Ikaria

Sono in molti a sostenere che Ikaria sia una tra le più belle isole della Grecia, e quindi coloro che sono in vacanza nelle Cicladi, a Mikonos per esempio, non dovrebbero farsi scappare l’occasione di verificare con i propri occhi se quanto si dice corrisponde a verità.

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Vuole la leggenda che questa sia l’isola in cui precipitò Icaro, in fuga insieme con il padre Dedalo dal labirinto in cui entrambi erano stati rinchiusi. Il giovane, come sanno tutti coloro che conoscono la storia di Icaro, aveva voluto volare verso il sole ma le sue ali di cera si erano sciolte al calore facendolo precipitare.

L’isola è molto aspra e selvaggia, l’ideale per chi è alla ricerca di luoghi genuini ed incontaminati. Anche la popolazione, che vive in piccoli villaggi sparsi lungo la costa è molto genuina ed accogliente, l’ideale per chi vuole gustare i sapori della Grecia non contaminata dal grande flusso di turisti che affollano altre isole più note. Da Mikonos ci sono diverse opportunità di raggiungere l’isola in traghetto, ed il viaggio non dura che qualche ora.

Le spiagge di Ikaria sono in sintonia con lo spirito dell’isola, belle e solitarie, regalano emozioni a non finire a chi le scopre.

Sebbene non ci sia un grande afflusso di turisti internazionali, nel periodo estivo, soprattutto in luglio ed agosto è presa d’assalto dai turisti greci che approfittano dell’occasione soprattutto per i bagni termali di Therma, che sono famosi in tutta la Grecia.

Caicchi a Mykonos

Il caicco deve la sua origine ai turchi, che la usavano come barca da pesca e da lavoro. Caratteristica principale di questa imbarcazione, rispetto alle altre presenti nel Mediterraneo orientale è la sua forma allargata particolarmente spaziosa ed i due alberi per le vele.

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La loro antica funzione, una volta nate le barche a motore si è piano piano ridotta, ma il caicco ha trovato modo di sopravvivere e, anzi di veder rilanciata la sua presenza nei mari grazie proprio alla sua struttura, in grado di poter accogliere diverse persone, fino a due decine, offrendo a loro le comodità di una imbarcazione da crociera. E’ per questo motivo che oggi in molte isole greche, e sulla costa turca chi si recherà in vacanza potrà trovarne diverse decine ancorate ai moli, in attesa di accogliere gli escursionisti.Non c’è di certo da aspettarsi un viaggio a vela però, sebbene in molti casi esse vengono ancora, in parte, dispiegate, i caicchi funzionano prevalentemente a motore, e semmai la funzione della vela è quella di stabilizzare ulteriormente l’imbarcazione in presenza di mare mosso.

Il vantaggio inoltre è quello di essere particolarmente agili e di potersi fermare per la notte anche in baie dove il fondale è relativamente basso grazie alla chiglia non profonda.

A Mykonos di caicchi se ne possono trovare a decine, e sono particolarmente utili per raggiungere località e spiaggette che non sono accessibili via terra. Da Mikonos poi si può addirittura intraprendere una mini crociera per esplorare le isole circostanti, regalandosi in questo modo una vacanza di sogno.