Mulini a vento a Mykonos

Sin dal 16 ° secolo uno degli elementi costitutivi dell’isola di Mikonos è sicuramente stata l’abbondanza dei mulini a vento, che ancora oggi rappresentano una delle attrattive più pittoresche di questa famosa isola delle Cicladi.

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L’importanza dei mulini a vento in passato era notevole, ai tempi in cui la maggior parte della produzione agricola, dal grano alle olive, necessitava di questi ingegnosi edifici e delle loro attrezzature per poter, con la sola forza del vento, macinare e spremere i prodotti della terra, per ricavarne dal grano la farina e dalle olive l’olio.

La posizione strategica dell’isola garantiva un afflusso costante di prodotti da lavorare, sia per gli isolani, sia per chi abitava nelle isole circostanti e sia per coloro che svolgevano lunghi percorsi tra il continente asiatico e l’Europa, Venezia in primo luogo, che qui si fermavano per la lavorazione dei prodotti agricoli.

In passato erano 16, e fino a pochi decenni fa erano ancora tutti funzionanti. Circolari, imbiancati di calce e con il tetto conico di legno si distribuivano in due località, sulla cima dell’antica città medievale, dove sono rimasti tutt’ora, e nella parte bassa della città, facilmente raggiungibili per coloro che vi dovevano accedere via mare.

Questi ultimi oggi non esistono più, l’industrializzazione e le nuove tecniche di macinazione ne hanno decretato la fine funzionale, mentre quelli restanti, che svettano in alto sul paese sono stati trasformati e ristrutturati per diventare suggestive abitazioni e, come nel caso del mulino Bonis, in museo.